opinioni

HOME

NEWS OPINIONI COLLABORA GUESTBOOK LINKS E-MAIL

Opinione n° 4 del  26/11/2009

Giornata tipo al Lido di Volano in un giorno d'estate del 1980 ca.

Il  nostro risveglio, ogni mattina, avveniva grazie al venditore ambulante di  prodotti ittici, che, col grido "E' rivààà il pesseee! Ci son le anguille, le sogliole e le canocchie." metteva fine al sonno disturbato dalle zanzare e dal vociare scomposto dei clienti della pizzeria di Rinin.
Aperti gli occhi, si doveva immediatamente comunicare alla nonna cosa si gradisse per pranzo, anche se erano solo le nove e la bocca era impastata di sonno e caffellatte.

Poi si partiva per la spiaggia, non prima però di aver fatto un salto dal giornalaio per acquistare i vari: cosmopolitan, grand hotel, bolero, la domenica del corriere, diabolik ecc.
Che fatica camminare sotto al sole già alto, mentre la mia pressione era già bassa, per arrivare al
Bagno Volano e mangiarsi quel bombolone che avrebbe poi fatto slittare il bagno alle 11,30-12,00!
Come al solito il bombolone della Cristina era stato solo iniziato e nessuno lo voleva finire perché il cibo avanzato alla Cri era sempre "paciugato".

Se l'andata era stata faticosa, il ritorno dalla spiaggia all'una era un vero incubo! Con la stanchezza del lungo bagno in mare, il costume e i capelli bagnati ed il sole a picco,  io desideravo solo essere Clara Seseman, l'amica paralizzata di Heidi, sempre seduta sulla sua carrozzina.
Chiara, tanto per cambiare, aveva mal di pancia e a noi non ci pareva vero poterla chiamare con quel nomignolo così spiritoso ed originale di "Dolores de Panza".

Poi ci si sedeva a tavola, a Chiara spariva il mal di pancia e mangiava ogni cosa, chiedendo una porzione abbondante perché  avrebbe mangiato solo quello, poi sorvegliava i piatti di ciascun commensale per assicurarsi che non ci fossero sprechi e abusi: "Non aprire quella bottiglia di aranciata! C'è ne è una già aperta in frigo", "Non puoi prendere altre prugne, è già la seconda volta che fai il bis!" ecc. ecc.

Durante il pomeriggio, mentre si svolgeva la lunghissima siesta degli adulti, noi si giocava a carte, forse a ruba mazzo e a bomba, facendo attenzione a non far partire risatine isteriche incontrollabili.
Quando c'era l'obbligo del silenzio, tutto diventava esilarante e si rideva in modo soffocato ma irresistibile. Appena si svegliavano,  misteriosamente cessava ogni tentazione.

Il pomeriggio ancora in spiaggia! Che bello il tardo pomeriggio a Volano: il vento sfiorava gli alberi della pineta e riempiva di odori di bosco la spiaggia: resina, pigne, muschio e more. Il sole non è più molesto e si può andare in altalena o a piedi da Enea a comprarsi qualcosa di carino. Magari le sculture fatte con le cappe e gli animaletti cangianti a seconda del tempo atmosferico.

Poi finalmente arrivava la sera e dopo cena, la Silvia, detta Rottermaier, ci consentiva di andar a prendere il gelato da Giacomo, il taxista milanese che si trasformava in gelataio da giugno a settembre. In genere ci era consentito solo il Nick Carter: costo 150 lire. Da lì il simpatico soprannome alla Silvia.

Ma il dopo cena era il momento d'oro soprattutto della Francie, forte della facilità con cui socializzava con gli oriundi, scorazzava per tutta la notte in compagnia dei "Comanceros"e visitava locali notturni e discoteche dei lidi, o almeno così noi ce la immaginavamo..
e.b.


 

 

back